Ricerca

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La mia ricerca filosofica – seppur interdisciplinare ed eterogenea – si articola intorno alla ridefinizione dell’umanità come concetto, non più come opposizione all’animalità, ma in piena continuità. Contestando alla radice la tradizione cartesiana che scinde l’umano dal resto del vivente, e sfruttando gli spazi teorici del postumano (scienza) e del pensiero della differenza (filosofia), è possibile ridisegnare un’ontologia del vivente che non sia più statica ma relazionale. In questa cornice assume un ruolo essenziale l’ontologia sociale, come studio della creazione e delle condizioni di possibilità del mondo sociale, e il flusso unitario che conduce dagli organismi semplici fino ai più complessi (come i primati umani) alla stipulazione di entità volte a regolare la vita comune sulla base di un’innata tendenza a condividere gli spazi anche al di là degli interessi utilitaristici (a tal proposito ho lavorato a un’analisi della relazione tra ontologia sociale e anarchia). Alla luce di una ristrutturazione del confine umano/animale anche il “nostro mondo” viene completamente a ridisegnarsi e presunte entità costitutive della nostra specie, come la razionalità e il linguaggio, perdono il loro tipico ruolo di accentramento in favore di entità meno sovrastrutturali, come l’empatia o l’intelligenza sensibile, aprendo a un diverso modo di osservare ampie porzioni della nostra storia culturale e del nostro futuro. Proprio passando dall’animalità, come insieme di forme di vite radicalmente altre, è possibile una più ampia indagine sui principi e parametri della filosofia tutta – uscire dalla contrapposizione analitico/continentale riguardando all’unità tipica della filosofia orientale classica, verso un raggiungimento, auspicabile, di una filosofia globalizzata.

“To be a good philosopher of X one ought to know both philosophy and X from the inside, by practice”

Senza titoloDavid_K_Lewis

 

 

 

 

 

 

 

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