Me

«Preferisco fare tante cose male che una sola bene»
Miuccia Prada

Sono nato a Catania nel 1988. A diciotto anni mi sono trasferito a Milano e mi sono laureato e poi specializzato in filosofia, oggi vivo tra Torino e Milano e dopo il dottorato di ricerca in filosofia ho lavorato per qualche anno all’Università di Torino. Adesso insegno Filosofia del Progetto al Politecnico di Torino. Faccio il filosofo e il curatore, scrivo, e soprattutto viaggio. Credo che gli animali abbiano il nostro stesso diritto di stare al mondo, adoro l’architettura e l’arte contemporanea, credo nell’ecologia come relazione. Dal 2017 insegno anche Scrittura non-creativa alla Scuola Holden di Torino, Curatela II al Dipartimento di Arti Visive della NABA a Milano ed Eco-design al Made Program dell’Accademia di Belle Arti di Siracusa.

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Lezione, Politecnico di Torino (foto. C. Esposito)

Scrivo per il Corriere della Sera e per L’Espresso. Ho scritto alcuni libri di filosofia, e non solo. Uno degli ultimi lo ha pubblicato Bompiani nel 2015, A come Animale: voci per un bestiario dei sentimenti, e l’ho scritto insieme a un amico: Felice Cimatti. Il mio  libro più significativo è La vita di ogni giorno (Einaudi 2016).

Insieme alla mia migliore amica, Valentina Sonzogni, dirigo la rivista Animot: l’altra filosofia, e sempre con lei ho fondato la Onlus Gallinae in Fabula che oggi abbiamo donato a dei giovani ragazzi con la nostra comune passione per animali e biodiversità. Ho difeso la teoria che ho chiamato “antispecismo debole” nel mio libro Il maiale non fa la rivoluzione (Sonda, 2013): ne hanno parlato decine di giornali, su di essa sono stati organizzati convegni e seminari, poi è diventata oggetto di tesi di laurea e dottorato. Sperando abbia la stessa fortuna sto lavorando all’idea di un “postumano contemporaneo” insieme ad alcuni artisti e non solo: ci chiamiamo Waiting Posthuman Studio, produciamo visioni oggetti e concetti tra arte, design, filosofia, e i libri in cui esprimo questa tesi sono Fragile Umanità (Einaudi 2017) e Costruire Futuri (Bompiani 2018) scritto con Azzurra Muzzonigro. A sedici anni leggere Thoreau ha cambiato la mia vita, così poi gli ho dedicato anche un libro: Il bosco interiore (Sonda, 2015) e ho introdotto e curato alcuni suoi libri in italiano tra cui Disobbedienza Civile (Einaudi, 2018). Sono vegano “a mio modo”, spiego il senso di questa parola fondamentale per il nostro futuro in Vegan. Manifesto filosofico (Einaudi, 2018).

Nel 2015 ho vinto il Premio Nazionale Frascati per la filosofia. Prima avevo vinto altri premi, alcuni per progetti condivisi: adoro il lavoro di squadra. Quando posso scrivo anche per La Sicilia, Vegan Italy, Che-Fare, Pagina 99, il Manifesto, Linus, Huffington Post; lavoro ogni tanto in radio, partecipo a qualche trasmissione televisiva soprattutto su La7, ho scritto anche per il teatro e ho curato mostre di arte contemporanea in diversi musei. Per circa vent’anni ho praticato Karate fino al 4° dan, poi l’ho anche insegnato, poi ho smesso: è da questa esperienza che ho imparato a guardare il mondo. Praticamente vivo in treno: nel 2014 su La Repubblica sono stato individuato come uno dei più promettenti filosofi d’Europa. La stessa cosa, nel 2016, è avvenuta su Philosophy Now. Insieme a tre amici di una vita, Antonio, Matteo e Paolo, ho fondato, sempre per omaggiare Thoreau, Walden Milano: un locale dove libri, eventi, cibi rivoluzionari, sono i veri protagonisti.

Nonostante tutto, credo ancora nell’umanità.

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