Me

 

«Preferisco fare tante cose male che una sola bene»
Miuccia Prada

filosofo, curatore, scrittore

Professore alla NABA Nuova Accademia di Belle Arti a Milano dove insegna Studi Curatoriali, Fenomenologia delle Arti Visive (nel corso internazionale) e Teorie del Design. Insegna Ontologia (Filosofia Teoretica) nel Dipartimento di Architettura e Design al Politecnico di Torino. Occasionalmente insegna anche Scrittura non-creativa alla Scuola Holden di Torino e Teorie del Design al Made Program di Siracusa dove è tra i membri della facoltà. 

Curatore e fondatore di Waiting Posthuman Studio, direttore artistico del programma e delle mostre dello spazio Walden Milano di cui è co-fondatore con la Contesti S.R.L, ha curato decine di mostre, festival, public program e progetti di design per istituzioni quali il Museo di Storia Naturale di Trieste, Palazzo Manin a Udine, la Triennale di Milano, il Mildura Contemporary Institute of Arts in Australia, il Comprensorio del Castello Maniace di Siracusa, il Museo d’Arte Contemporanea Castello di Rivoli a Torino, Via-Farini, il Salone Internazionale del Mobile di Milano, il comune di Volterra, la Collezione Maramotti (Max Mara) a Reggio Emilia, l’Art House in Albania, la Cavallerizza Reale di Torino, l’Ortigia Sound System per cui ha concepito Ortigia Sound Talk.

Collaboratore fisso del Corriere della Sera, scrive o ha scritto regolarmente per L’Espresso, La Lettura, Domus, Cartography, il Manifesto, Linus e Flash Art International; tra i suoi numerosi libri si segnalano La possibilità di cambiare (Mimesis, 2012), Margini dell’umanità (Mimesis, 2014), A come Animale (Bompiani 2015), An Art for the Other (Lantern, 2015), La vita di ogni giorno (Einaudi, 2016), Fragile Umanità (Einaudi, 2017), Costruire futuri (Bompiani, 2018), Vegan (Einaudi, 2018). La sua teoria riguardo il postumano contemporaneo sono state discusse nella letteratura specialistica e nella stampa internazionale.

Membro di decine di giurie internazionali, premi, e comitati editoriali per l’arte, il cinema, l’editoria e la filosofia ha tenuto conferenze, corsi e lezioni in tre continenti soggiornando per lunghi periodi in India, Sud America, Sud Est Asiatico. È parte dell’Advisory Board del progetto politico e culturale di Gianīs Varoufakīs Diem25; ha scritto anche per il teatro e il cinema. 

Sta lavorando a quattro libri a cavallo tra arte, narrativa e filosofia: Il cane e il filosofo (Mondadori, 2020), Multivac, Il senso di una vita semplice (Nottetempo, 2020), Essere giovani. Co-dirige la rivista di Critical Studies Animot, ha fatto parte delle redazioni di Rivista di Estetica ed Ardeth, ha vinto il Premio Internazionale Frascati per la Filosofia (2015), è autore e conduttore su Radio 3 RAI per la trasmissione L’Umanità e altri animali; in precedenza ha lavorato per la RSI – Radio Svizzera Italiana e per alcune radio locali. Occasionale opinionista tv, con regolarità per la trasmissione Tagadà di LA7.

FOTO PROFILO
Foto Roberto Gandolo – La Triennale Milano – settembre 2019

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