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Senza dubbio alle elezioni non ha vinto nessuno

Senza dubbio la vittoria di Pisapia a Milano, e di de Magistris a Napoli, costituiscono un dato importante che rileva un malcontento nei confronti del governo Berlusconi, ma direi anche di Berlusconi come persona – come uomo fatto di carne, e di ossa. Il dato su cui vorrei ragionare, tuttavia, è proprio quello del malcontento. Il voto che abbiamo appena registrato ha poco da far gioire la sinistra, e non perché i candidati non fossero del PD: queste sono balle. A Milano la coalizione ha vinto con un candidato eletto democraticamente alle primarie (ma il Pdl non sa cos’è, la democrazia) mentre a Napoli, il PD, ha appoggiato in pieno de Magistris al ballottagio senza chiedere alcun compenso in fatto di posti, sistemazioni e/o poltrone. Cortesia rara, da non prendere con leggerezza. Ma allora perché, si dirà, sostengo che la sinistra abbia (non) perso? Semplice, perché la maggioranza di coloro che hanno votato “a sinistra” ha esercitato il loro diritto contro qualcuno, ma non in favore di qualcun altro. Pisapia e de Magistris non vincono per i loro programmi politici, per la loro determinazione o per la loro esperienza: vincono perché sono diversi da altri che ormai conosciamo bene per la loro nullafacenza, per la loro incuranza, e per l’incapacità di portare a termine un progetto politico che sia fatto di sudore, di fatica e di amore per il territorio. La stessa Lega si è persa ad origliare le telefonate di Via Olgettina, scordandosi dei lavoratori padani – di quelli che delle amiche di Berlusconi non gli interessa nulla, ma davvero. Ma allora abbiamo vinto? E dico “abbiamo” perché io stesso ho votato Pisapia, sostenendo la federazione della sinistra. Io credo di no, credo che  l’asse Pdl – Lega  abbia perso, e che quello PD – Sinistra non abbia perso. Ma attenzione, non perdere non significa vincere: il terzo escluso non vale, questa volta. Il PD ha sfruttato l’onda del malcontento, ma non ha offerto un’alternativa. Pisapia è una brava persona ma non sappiamo se sappia governare, lo diranno i fatti. Idem per de Magistris. Ognuno qui è prigioniero del proprio passato politico, e di un’alternanza governativa che grida malcontento. Credo che la Sinistra vincerà realmente solo quando si scontrerà con una coalizione onesta, dalla trasparente tradizione politica, con una destra “moderata” come quella di Fini ma di certo non contro  un vecchio solo e triste. Una persona alla fine del suo percorso politico che, a perdere, bisognava davvero vergognarsi. Non ha vinto nessuno alle elezioni, se non la dignità di non essere più schiacciati dal peso della vergogna ventennale che è il berlusconismo. Ora bisogna tornare a vincere ma, per dirlo, aspetterei i prossimi cinque anni.

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1 risposta »

  1. Completamente d’accordo con queste considerazioni: è tutto da vedere nei prossimi 5 anni, votare “contro” una coalizione ti da solo l’opportunità di dimostrare “cosa” saprai fare per governare la città …. vedremo ! Auguri a Pisapia e a De magistris !

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